Negli uomini del nostro tempo si verifica un fenomeno sorprendente: essi aspirano alla meditazione perchè avvertono, qualunque sia la loro ideologia, o la loro fede, che a causa della tensione e della febbrilità della vita moderna, rischiano di perdere la parte migliore e più autentica di se stessi.

STAGE DI MEDITAZIONE CRISTIANA IN LOC "SA FRAIGADA" (BULTEI) - (dal 19 al 26 agosto 2007)

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Ecco, in sintesi, il resoconto della settimana, fatto sulla base dei principali appuntamenti delle giornate.

Gli appuntamenti del mattino

Sveglia alle 7.30. Come per tutti gli appuntamenti suona la campana zen che, con il suo tocco, squarcia i silenzi del bosco. Ci alziamo e ci laviamo. Qualcuno comincia a preparare il latte ed il caffè per la colazione. Altri fanno quattro passi nel bosco.

Meditazione delle 8.15. Ci ritroviamo nella cappella, dove ci accoglie una musica di rilassamento. L'esercizio della discesa a zero ed alcune visualizzazioni aprono la giornata. Padre Piras legge il Vangelo che mediteremo dopo qualche ora e introduce alcuni spunti di riflessione.

Segue la colazione, che si svolge in silenzio, e i piccoli lavori della giornata (cucina, sala, bagni, etc).

Le meditazioni

Dopo le 11.00 ci raduniamo nella cappella per la meditazione sul brano del Vangelo del giorno. Dopo la spiegazione di padre Piras ci spargiamo nel bosco e, nel silenzio della natura, meditiamo il brano. Poi, ci riuniamo in piccoli gruppi di 4/5 persone per condividere le nostre esperienze.

    Ecco i brani che abbiamo meditato

  • Lunedì: incontro di Gesù con un pagano. Lc 7, 1-10; Gv 4, 46-53 - Nel brano sono riportate le condizioni perché, anche chi non crede, possa "attirare" l'attenzione di Gesù e far nascere la "fede" in Lui.
  • Martedì: incontro di Gesù con un intellettuale. Gv 2, 23-25; 3, 1-15 - La fede non è credere che Gesù sia il personaggio più eccezionale e prodigioso che ci abbia lasciato la storia, ma che Lui è Dio. Bisogna diventare "bambini", per entrare in questa dimensione. Solo così la nostra vita si trasforma.
  • Mercoledì: una vita bruciata. Mc 10, 17-22 - Gesù mi chiede delle cose di cui sono capace. Che cosa mi chiede? Fin dove mi vuol portare?
  • Giovedì: una situazione impossibile. Lc 19, 1-10 - Anche per il più grande peccatore c'è la speranza di "vedere" Gesù, purché sia sinceramente disposto a conoscerlo, amarlo, imitarlo. Il frutto di questa scelta è una grande gioia e il desiderio, sincero, di riparare gli errori commessi.
  • Venerdì: e chi è il mio prossimo? Lc 10, 29-37 - Chiunque noi incontriamo, con il quale agiamo ed è a noi vicino è il nostro prossimo. Ci viene chiesto di vederlo come "persona", nella sua profondità, di fermarci con lui e di aiutarlo.
  • Sabato: chiamati ad essere lievito. Gv 20, 19-29 - Ti vuoi distinguere nella vita? Vuoi che rimanga qualcosa di te? Distinguiti davanti a Dio e nell'amore verso gli altri. Troverai la vera vita, la vera gioia.

L'ora di adorazione

Dal lunedì al mercoledì, durante il pomeriggio (dalle 16.30 alle 18.00), con l'esposizione del Santissimo nella cappella, è stata fatta la meditazione silenziosa (l'adorazione). Alcune persone sono rimaste dentro la cappella, sedute nei panchetti di meditazione o nelle sedie, altre sono andate a meditare in mezzo alla natura. Durante questo tempo, grande silenzio nella casa e nel bosco circostante.

Le camminate nei boschi.

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